lunedì 8 dicembre 2008

Oasis of the Seas

Tra poco più di un anno, Oasis of the Seas, di Royal Caribbean International, farà il suo tanto atteso debutto. La nave, in costruzione presso i cantieri STX Europe a Turku, Finlandia, ha raggiunto oggi un importante traguardo marittimo con la cerimonia del float-out, passando da dry dock a wet dock, per gli ultimi mesi di costruzione degli interni.
Alla cerimonia ufficiale tenutasi nei cantieri finlandesi, i dirigenti di Royal Caribbean International Richard Fain, Chairman e CEO e Harri Kulovaara, Executive Vice President, Maritime insieme a Martin Landtman, Presidente di STX Finland Cruise Oy e Toivo Ilvonen, Project Director della Classe Oasis hanno girato le valvole immettendo nel bacino 330 milioni di litri d’acqua.
“Questa è una giornata storica per la nostra Compagnia. Dopo più di tre anni di pianificazione e collaborazione e con il 65% della nave già completo è emozionante vedere Oasis giungere alle fasi finali – ha dichiarato Richard D.Fain, Chairman e CEO Royal Caribbean Cruises Ltd – Oasis of the Seas rappresenta davvero lo spirito innovativo per cui è conosciuta la nostra Compagnia e vedere che si sta realizzando è meraviglioso”.
La Compagnia ha approfittato di questo importante momento per annunciare che Oasis of the Seas entrerà in servizio sotto la guida del Capitano William S. Wright e del Capitano Tor Olsen.
Wright, 15 anni di servizio con Royal Caribbean International, è stato anche il Capitano di Freedom of the Seas, la nave attualmente più grande del mondo, insieme alle sue gemelle Liberty of the Seas e Independence of the Seas, del 40% più piccole rispetto a Oasis of the Seas. Wright è uno dei pochi Capitani americani nel settore crocieristico internazionale ed è anche Senior Vice President delle Marine Operations per la Compagnia.
Nato in Norvegia, il Capitano Tor Olsen è per mare dall’età di 16 anni. Ha iniziato a lavorare in Royal Caribbean nel 1987 a bordo di Song of America e ha guidato 5 navi del marchio, dalla Classe Voyager alla Classe Vision.
Quando sarà inaugurata a Dicembre 2009, Oasis of the Seas introdurrà una nuova idea di “quartieri di bordo”, offrendo agli ospiti nuove esperienze a seconda dei propri gusti personali nelle 7 diverse aree della nave. Questa concetto unico, che crea anche una varietà di sistemazioni in tipologie di camere mai viste sul mare, è il risultato di un balzo in avanti nel rivoluzionario design di navi da crociera.
Oasis of the Seas è una vera meraviglia tecnologica in alto mare, alta 16 ponti, 220.000 tonnellate di stazza, potrà ospitare 5.400 passeggeri in 2.700 camere. Oasis of the Seas sarà la prima delle navi Royal Caribbean a presentare il nuovo concetto di “quartieri di bordo” con sette diversi temi, tra cui il Central Park, la BoardWalk, la Royal Promenade, la Pool e Sports Zone, la Vitality at Sea Spa e il Fitness Center, l’Entertainment Place e la Youth Zone.
La nave avrà come home-port Fort Lauderdale in Florida.

Arriva la Fortuna

L'arrivo di Msc Fantasia, la cui inaugurazione è in programma a Napoli per il prossimo 18 dicembre, viene annunciata con un tour originale: un grande dirigibile blu con la scritta Msc Fantasia sta sorvolando la Penisola, con tappe nelle principali città italiane, a iniziare da Milano, poi Firenze, Perugia, Torino e Roma. Le prossime tappe saranno a Palermo: il 12 e il 13 novembre; a seguire Bari, Bologna, Padova e Ancona. Gran finale a Napoli, dove il dirigibile di Msc Fantasia si fermerà dal 10 al 16 dicembre, prima del battesimo della nave di 133.500 tonnellate di stazza, capace di trasportare fino a 3.959 passeggeri. La nuova ammiraglia inaugurerà l'esclusiva area vip Msc Yacht Club e navigherà, per tutto l'inverno, nel Mediterraneo

Nave da crociera incagliata al largo dell'Antartide

E' stata una brutta settimana per le crociere in luoghi esotici. Martedì scorso, la M.S. Nautica, una nave di lusso che operava su di una rotta che prevedeva 32 giorni di crociera, denominata "Odyssey to Asia", era stata attaccata dai pirati nel Golfo di Aden. Tuttavia, attraverso una manovra rapida e veloce svolta dal suo capitano, la Nautica era stata in grado di sfuggire ai sei pirati che con due scialuppe avevano tentato l'abbordaggio, armati di tutto punto.

Ma ieri , la M.V. Ushuaia, una nave battente bandiera argentina che trasporta 82 passeggeri e 40 membri d'equipaggio, non è stata così fortunata. La Ushuaia si è arenata al largo della costa dell'Antartide alle ore 10 locali e ha subito una rottura in due serbatoi di carburante diesel. In una relazione che è stata riportata dal New York Times, si riporta che solo una piccola perdita di carburante si è verificata in mare, e l'acqua che è entrata nei serbatoi ha sigillato gli stessi da eventuali ulteriori perdite. Fortunatamente la nave non sembra imbarcare altra acqua e non corre il rischio di affondare.

Diverse le barche nella zona sono state contattate, e la più vicina, la MV Antarctic Dream, a sette miglia nautiche di distanza, ha fatto rotta iper andare a raccogliere i passeggeri e l'equipaggio che si riferisce essere tutti in buona salute, e non si segnalano feriti. "La causa dell'arenaggio è qualcosa che analizzeremo più avanti", ha detto l'ammiraglio Martin. "La nostra priorità è quella di aiutare le persone a bordo e controllare l'eventuale contaminazione da piccole quantità di perdita di carburante".

La penisola Antartica, con le sue drammatiche viste sui ghiacci come pure le sue colonie di pinguini e di mammiferi marini, è diventata una destinazione popolare per i ricchi turisti. La nave Ushuaia, una ex imbarcazione di ricerca americana del NOAA, la National Oceanic Atmospheric Administration, ma ora gestita dalla Antarpply Expeditions, è considerata un nave di " classe ghiaccio" da 84 metri di lunghezza, con 33 cabine. E 'stata costruita nel 1970 a Toledo, in Ohio.

Jon Bowermaster, uno scrittore e cineasta che viaggia sul National Geographic Explorer, un'altra nave turistica, ha descritto la situazione in una e-mail al The Times, segnalando venti quasi da uragano ieri, con 103 chilometri all'ora e raffiche che possono avere contribuito all'arenamento della Usuhaia. Ricordiamo che lo scorso dicembre, la M.V. Explorer aveva urtato un iceberg al largo della Penisola Antartica ed era affondata, fortunatamente dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio erano stati evacuati da altre navi da crociera nella zona.
Questi episodi mettono comunque in apprensione la comunità scientifica, che vede sempre più in aumento i rischi ecologici per l'ecosistema antartico, a causa del boom turistico della regione.

martedì 25 novembre 2008

Giro del mondo con Princess Cruis

Un piccolo ritocco al romanzo avventuroso di Jules Verne per un titolo ancora più accattivante: Il giro del mondo in 107 giorni con Princess Cruises. Le soste nei porti di scalo si alterneranno alle giornate interamente dedicate al piacere della navigazione, giornate perfette in cui vedrete esaudito ogni vostro desiderio. Nessun obbligo, nessuna responsabilità, i vostri soli appuntamenti saranno un massaggio alla Lotus Spa o un cocktail sul ponte. E tantissime attività studiate per garantire la vostra completa soddisfazione: circuito per il jogging, area fitness, simulatore golf, shuffleboard, piscine, degustazioni, corsi di cucina, casinò, spettacoli e musical alcuni appositamente realizzati per queste speciali crociere. Il programma Scholar Ship Sea sarà a disposizione sulle navi Royal e Tahitian Princess per ofrrirvi l’occasione di misurarvi con discipline nuove o già note come la fotografia, il computer, la ceramica e i club letterari. Scoprirete presto come il giro del mondo Princess possa trasformarsi in una vera e propria celebrazione dei vostri sensi. Il Master Chef Alfredo Marzi realizzerà piatti a tema dedicati alle tradizioni gastronomiche delle regioni visitate, dal Sud America all’Asia all’Europa, compreso un menù esclusivo per celebrare il passaggio all’Equatore. La scelta vinicola non sarà da meno, le migliori etichette scorrerranno nei calici di cristallo pronte per essere degustate dagli ospiti di bordo. L’elemento locale e folkloristico è infatti una costante in queste crociere che non si limitano solo a fare il giro intorno al mondo ma a portarne anche un po’ a bordo per avvicinare gli ospiti alle peculiarità delle terre visitate. E l’itinerario?...Beh tutto il mondo! Da Fort Lauderdale in navigazione lungo il Canale di Panama una delle vie d’acqua politicamente più strategiche, si raggiunge Quito (Manta), la seconda capitale per altitudine e quindi Lima, la capitale peruviana. In pieno oceano Pacifico si tocca l’Isola di Pasqua con il suo mistero, l’incanto della Polinesia, l’Australia e la Nuova Zelanda con la natura incontaminata. Puntando a Nord si oltrepassa la Nuova Guinea, la seconda isola per estensione e le Isole Marianne, un commonwealth in unione politica con gli Stati Uniti d’America, fino a raggiungere l’estremo Oriente con il suo fascino senza tempo dove la modernità convive con le più antiche tradizioni. E ancora l’Indocina un luogo in cui scoprire e comprendere le contraddizioni del passato recente, Mumbai con la sua architettura coloniale, Dubai perla del Golfo persico, l’Oman con le sue moschee e le dune sabbiose da mille e una notte e l’Egitto misterioso e affascinante dei faraoni fino a sfociare nel Mediterraneo dopo aver attraversato il canale di Suez. E per concludere le meraviglie del mare nostrum: atmosfera e cultura classica ad Atene, la magia della Città Eterna, Venezia con i canali che la attraversano, la movida delle notti di Barcellona e la Côte d’Azur con la vivacità delle sue stradine brulicanti. Ogni giorno la linea dell’orizzonte muterà al vostro sguardo svelando una nuova terra da conquistare!

Ogni giorno la linea dell’orizzonte muterà al vostro sguardo svelando una nuova terra da conquistare!

GIRO DEL MONDO 2009 - 107 giorni

Tahitian Princess: 14 gennaio 2009
Royal Princess: 20 gennaio 2009

Itinerario comune ad entrambe le crociere (giorni 1-92):
Fort Lauderdale, Grand Cayman, Manta (Ecuador), Lima, Isola di Pasqua, Pitcairn, Papeete, Raratonga (Isola Cook), attraversamento linea cambio data, Auckland (Nuova Zelanda), Burnie (Tasmania), Sydney, Brisbane, Cairns (Australia), Rabaul (Nuova Guinea), Guam (Isole Marianne), Osaka, Hiroshima, Inchon (Corea del Sud), Shanghai, Hong Kong, Ho Chi Minh City, Sihanoukville (Cambogia), Bangkok, Singapore, Kuala Lumpur, Port Blair (Isole Andamane), Mumbai, Dubai, Salalah (Oman), Safaga (Egitto), Canale di Suez, Port Said. Thaitian Princess (giorni 93-107)
Atene, Sorrento, Civitavecchia, Cannes, Barcellona, Gibilterra, Lisbona, Cork (Irlanda), Le Havre, Dover.

Royal Princess (giorni 93-107)
Ashod (Israele), Istanbul, Atene, Venezia, Messina, Barcellona, Cannes, Livorno, Civitavecchia.

Quote di partecipazione per la crociera di 107 giorni con sistemazione in cabina interna a partire da 15.239 euro a persona tasse e mance incluse. E’ possibile effettuare tratte parziali del giro del Mondo, tali tratte possono essere comnbinate tra loro:
Da Fort Lauderdale a Sydney (35 giorni): a partire da 4.406 euro a persona in cabina interna, tasse incluse
Da Sydney a Hong Kong (23 giorni): a partire da 2.864 euro a persona in cabina interna, tasse incluse
Da Hong Kong a Dubai (22 giorni): a partire da 2.945 euro a persona in cabina interna, tasse incluse

Fonte : http://www.agoranews.it/read.php?read=7113


Consegnati i diplomi a 30 commissari di bordo

Da oggi sono 30 i neo Commissari di bordo, 15 ragazzi e 15 ragazze, in cerca di imbarco sulle super navi da crociera, che attraccano al porto di Civitavecchia. Questa mattina, nella sala conferenze dell'Autorità Portuale, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi. Il presidente dell'Autorità Portuale, Fabio Ciani, si è complimentato con i partecipanti, che con assiduità e profitto hanno brillantemente conseguito la qualifica di commissario di bordo. A nome di CulturaDimpresa, la dottoressa. Alessandra Romano, coordinatrice del corso, ha ringraziato tutti gli altri partner di progetto: La Sapienza, Port Mobility, La Tuscia di Tarquinia, ISIS Viale Adige, il CPFP della Provincia di Roma, che hanno messo in campo i docenti migliori per fornire un servizio formativo di altissimo livello. Un ringraziamento anche alla SNAV e alle agenzie marittime di Civitavecchia (ASC, Cambiaso & Risso, Bellettieri, Medov, Leandro Viaggi, Panama, Revello) che con professionalità hanno seguito i ragazzi durante lo stage, accrescendo le loro competenze teoriche con l'attività pratica. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle compagnie presenti nel porto di Civitavecchia: l'armatore Manuel Grimaldi, intervenuto personalmente, il direttore generale di Rct Franco Ronzi, per il settore crociere, oltre a Tirrenia, Snav, Moby, Caronte & Tourist. Hanno consegnato l'attestato di partecipazione ai ragazzi insieme al presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani, Maria Chiara Turci, preside della facoltà di Economia di Civitavecchia, Stefania Tinti Preside dell'Alberghiero "Viale Adige", Franco Nardi, direttore del CPFP di Civitavecchia, che ha ospitato il corso. Molti dei 30 commissari hanno già trovato una prima occupazione al porto a terra o a bordo. Per gli altri, un importante segnale di inversione di tendenza si è colto, oltre che dall'intervento del presidente Ciani, anche dalle parole dell'armatore Grimaldi, che di Civitavecchia ha fatto il suo principale hub nel Mediterraneo. Il corso di 1200 ore è iniziato a settembre del 2007 si è concluso a ottobre 2008, qualificando i primi Commissari di bordo di Civitavecchia. Un percorso formativo intensivo di 840 ore di aula e 360 di stage. Tutti i giorni in aula per un anno a studiare inglese e spagnolo, con insegnati madre lingua, economia e marketing, comunicazione, informatica, servizi turistici e alberghieri e sicurezza a bordo, con docenti universitari e tecnici di settore. Poi da maggio ad agosto tutti a bordo e nelle agenzie marittime per un lungo periodo di stage.

MALTEMPO: TRAGHETTO PALERMO-GENOVA COSTRETTO A RIENTRARE

La nave traghetto "Excellent" partita ieri sera da Palermo e diretta a Genova, poco prima delle 4.30 ha chiesto alla compagnia di informare la Capitaneria di porto di Palermo che avrebbe fatto rientro immediato nel capoluogo siciliano a causa del mare forza 10, con onde alte oltre dieci metri che hanno danneggiato anche i vetri della plancia. La nave, che era a 30 miglia a nord di Ustica, fara' rientro a Palermo intorno alle 9. A bordo circa 200 persone. A causa del forte vento che sta imperversando da ore a Palermo, i vigili del fuoco hanno effettuato nella notte una trentina di interventi per caduta alberi, cartelloni e segnali stradali. Undici le auto danneggiate in varie zone, tra Bellolampo, via Pecoraino e villa Giulia. Ma disagi sono tuttora segnalati in varie parti della citta'.


(22 novembre 2008)

Gravi danni alla Fantastic durante il transito di Bonifacio

OLBIA. Liberi dopo 40 ore da una prigione senza sbarre, fatta solo di mare. Ostaggi su una nave dal passo incerto che si è fatta largo tra onde alte dieci metri. I 250 passeggeri della Fantastic, nome profetico, hanno le gambe molli di chi ha cavalcato la tempesta. Veloci lasciano il traghetto arrivato all’Isola Bianca dopo quasi due giorni di galleggiamento impazzito. Naufraghi del terzo millennio senza la zattera, escono dalla stiva con il Suv ammaccato dopo ore di lotta contro i flutti. Hanno superato mare 11 e onde alte come palazzi che prendevano a schiaffi il traghetto. Qualcosa di simile a un giro in lavatrice lungo due giorni.
L’imponente gigante di lamiera ha oscillato per ore come una qualsiasi bacinella sotto una tempesta mai vista. La nave si è quasi rovesciata su un fianco. Solo l’esperienza del capitano e dell’equipaggio hanno evitato danni ulteriori. Mentre macchine e camion si agitavano nella stiva come sull’autoscontro, ai piani superiori le onde si arrampicavano ai lati del traghetto e come un terremoto disintegravano tutto quello che c’era dentro la nave.
La Fantastic, della Grandi navi veloci, è partita da Genova venerdì alle 20. Destinazione Porto Torres. Arrivo previsto sabato mattina. Dopo 40 ore la nave ha attraccato a Olbia. Nel molo accanto c’è la Janas della Tirrenia, anche lei doveva arrivare nello scalo turritano, ma ha riparato all’Isola Bianca. In mezzo un calvario per i passeggeri. Per oltre 24 ore la Fantastic ha fatto avanti e indietro lungo la Corsica. L’isola è servita come scudo naturale alle sferzate del maestrale. Ma prima di riparare in acque francesi il traghetto tentava di superare le Bocche di Bonifacio. Là la tempesta è diventata insostenibile. «L’inferno si è scatenato quando ero in cabina - dice Giovanna Porcu -. Erano le 5 del mattino. Ha cominciato a volare di tutto, i cassetti, la scaletta. È mancata la luce. Sono uscita. Le onde erano altissime oltre 10 metri. sentivo la nave inclinata su un fianco, non riuscivo a restare in piedi. Sono arrivata alla hall. Il bancone di legno e marmo non c’era più. I resti si spostavano da destra a sinistra lungo tutta la sala nel rollio dell’imbarcazione. Le finestre di molte vetrate erano sfondate. Ho avuto paura, come tutti».
In molti sono rimasti dentro le cabine. «Sentivo la nave che oscillava come un pendolo - racconta Stefano Giagheddu -. Io ero a letto. Coricato. Prima l’ondata mi schiantava in avanti. Poi mi tirava giù. La porta si è spalancata. I bagagli volavano dentro la cuccetta. Non c’era la luce. Sono riuscito a scendere dal letto poi a strisciare fuori dalla cabina». Racconti fatti con le gambe molli. «Ho creduto di morire - afferma Costanzo Squarotti -. La nave ballava come non ho mai visto. Alle 5 del mattino la situazione è peggiorata. Il traghetto si è piegato. Dentro si è sfasciato tutto. Ha cominciato a volare ogni cosa. I macchinari della palestra sono schizzati, hanno sfondato la vetrate e sono finiti quasi dentro la piscina».
La nave che si inclina di 30 gradi, con il muro d’acqua che si fa sempre più vicino alle finestre della fiancata. Come un aereo in picchiata, come una riscoperta da incubo della forza di gravità, dentro la nave si agita tutto. Il bancone della hall, legno e granito, schizza via in mille pezzi, come fosse fatto di cartone, i flutti avvolgono il ponte. La nave resta inclinata su un fianco per alcuni minuti, come in un impossibile esercizio di equilibrismo. Le Bocche di Bonifacio, due frullatori sempre accesi che rimescolano le acque del Mediterraneo, mordono la nave, la masticano e la sputano via. Il comandante che puntava a Porto Torres fa una virata d’emergenza. Un po’ come chiedere a un elefante di fare le capriole. Nella manovra scivolano via anche le zattere. Il traghetto ripara dietro la Corsica. Fa melina avanti e indietro in attesa che il vento si faccia meno rabbioso e porti consentano l’a ttracco. Ma per i passeggeri dopo la shakerata dell’alba inizia una nuova prova di resistenza. Per 24 ore rimangono sotto costa. L’i nterfono è andato in mille pezzi. Le comunicazioni le dà il comandante a voce. Il resto lo fa il passaparola. I telefonini funzionano a singhiozzo, filtrati dalla compagnia telefonica francese. Nessun ferito tra i passeggeri, solo qualche contuso. Ma per capire la furia del mare basta osservare i resti del bancone della reception o vedere il pianoforte finito a gambe all’aria. «È una vergogna - tuona un altro passeggero, Glauco Di Martino -. Siamo rimasti all’oscuro di quello che succedeva per ore. La nave era in pezzi e il comandante non è voluto attraccare a Olbia. Ci ha detto che c’erano motivi di sicurezza. Nessuna comunicazione. Il personale ci ha assistito, ma a bordo non c’era un medico. Una donna cardiopatica è stata male. Alla fine siamo riusciti a metterci in contatto con la polizia italiana grazie a una mia conoscente. Era impossibile fare il 113 dalla Corsica. Abbiamo chiesto di essere soccorsi. Dopo un’ora il capitano ci ha comunicato che saremo arrivati a Olbia».
Già pronta la denuncia del compagno della donna che si è sentita male. «Ho le firme degli altri passeggeri - afferma Vincenzo Loddo -. Abbiamo vissuto un’esperienza allucinante. 40 ore in trappola del mare e del traghetto. Senza mai sapere cosa stesse per accadere». Finisce di parlare e rimette la testa dentro il cofano della sua Nissan tirata fuori dalla nave da un muletto. L’auto non parte più. Per lui e la sua compagna la traversata nera continua.
(24 novembre 2008)

Vento e onde nel porto di Palermo: danneggiata Costa Concordia

Palermo. La nave da crociera “Costa Concordia” è finita contro il bacino di carenaggio mentre manovrava all’interno del porto di Palermo, dove il maltempo sta mettendo in seria difficoltà le imbarcazioni. La prua ha subito uno squarcio, con danni gravi. La Costa Concordia ha perso il controllo non appena ha iniziato la manovra di attracco per via di una raffica di vento. La nave è stata spinta sopra il bacino galleggiante. Tra i danni è andato distrutto il portellone di prua e lo squarcio è molto profondo. La nave è ripartita da Palermo a notte fonda e arriverà a Civitavecchia con ritardo, la nave da palemro è partita verso le 24.00

martedì 18 novembre 2008

Il 2008 di Grandi Navi Veloci ha il segno piú

Grandi Navi Veloci archivia i primi nove mesi dell'anno con il segno positivo. Il gruppo cresce del 10% per volumi e ricavi sia nel trasporto merci sia in quello passeggeri. A fronte di un +11% sul totale delle persone trasportate da gennaio a settembre 2008, cresce dell'11% anche il fatturato, nonostamnte una politica commerciale aggressiva che ha ridotto le tariffe del 15% su alcune tratte. Numero uno, per i mesi estivi, la Sardegna: la linea Genova- Porto Torres cresce del 12%, mentre la Genova - Olbia incrementa i passeggeri del 40%, con picchi del 50% nel mese di luglio. Sul secondo gradino Genova - Palermo, dove i passeggero crescono del 16%. Bene Civitavecchia - Palermo con +5% e Livorno - Palermo, riaperta al cabotaggio turistico con le navi blu (miste merci e passeggeri). La destinazione con le migliori possibilità di sviluppo è il Maghreb: la linea Genova - Barcellona - Tangeri ha trasportato 50 milla passeggeri. Risultato che eccede lle aspettative di Gnv verso il Nordafrica. Infatti, soddisfacenti anche i risultati messi a segno dalla Tunisia: le rotte per Tunisi, da Genova, Civitavecchia e Palermo sono cresciute di oltre il 22%. Bene anche il trasporto merci, con un +3% nei metri lineari di merci trasportate e un +10% nel relativo fatturarto. «Gnv ha bilanciato gli aumenti delle materie prime con un'ottimizzazione della struttura dei costi a vantaggio dei clienti - commenta Ariodante Valeri, direttore generale di Gnv -. I buoni risultati premiano la compagnia su due fronti: nell'area Schengen ci confermiamo un interlocutore privilegiato grazie alla qualità del nostro servizio; sulle destinazioni nazionali la nuova politica commerciale ricca di promozioni e offerte mirate è recepita molto bene dal pubblico».

«Fantasia», la grandezza di una nave e i servizi di uno yacht

I numeri appartengono a un gigante dei mari, il servizio esclusivo e gli ambienti di design sono lo scenario di un sogno viaggiante. Così si presenta MSC Fantasia, la nuova ammiraglia della flotta MSC Crociere che sarà inaugurata il prossimo 18 dicembre a Napoli. Lunga sei volte la Torre di Pisa, nove metri più della Tour Eiffel e alta come un grattacielo di 23 piani, è una vera città viaggiante con una stazza di 133.500 tonnellate che può ospitare 3.959 passeggeri. Numeri che la rendono la nave più grande mai commissionata da un armatore europeo. Con una grande cura per il confort: l'ottanta per cento delle 1.637 cabine sono esterne con una superficie compresa tra i 18 e i 65 mq. E c'è un plus esclusivo: MSC Fantasia è la prima nave a proporre un'area VIP di 5000 mq chiamata MSC Yacht Club, realizzata con materiali e atmosfere da yacht superlusso che spaziano dagli arredi in wengè, ai bagni in marmo ai gradini in cristallo. Un vero e proprio yacht nella nave con 99 suite spaziose fino a 65 mq, un team di maggiordomi dedicati, servizio in camera 24 ore su 24, facility personalizzate, accesso diretto alla SPA, 2 sale esclusive per i trattamenti, bar, lounge, piscina, idromassaggi aree relax con vista panoramica. I croceristi che non alloggiano nello Yacht Club possono comunque disporre di servizi di alto livello come l'Aurea Spa: 1.615 mq interamente dedicati al benessere dove si possono provare massaggi balinesi eseguiti da personale proveniente direttamente dall'isola. A bordo anche: un grande teatro, 4 ristoranti e 2 aree buffet, un ristorante panoramico, 4 piscine, 12 vasche idromassaggio, Sports Bar, Jazz Bar, negozi, casinò, discoteca, simulatore di Formula 1 e cinema interattivo 4D, campo da squash con pareti in cristallo, area dedicata ai bambini e ragazzi di 400 mq con piscina, acquascivolo e discoteca riservata ai teenager. Per provare questa esperienza c'è un itinerario di 12 giorni, con partenza da Genova il 5,16, 27 gennaio e il 7 e 18 febbraio 2009. La rotta prevede scali a: Barcellona, Gibilterra (scalo tecnico), Funchal, Tenerife, Arrecife, Malaga e Civitavecchia e rientro a Genova. E' prevista la possibilità di imbarco a Civitavecchia il giorno precedente, con sbarco sempre a Civitavecchia il penultimo giorno. Quote a partire da 690 euro a persona, in cabina doppia con tariffa «PrimaPremia»; in suite MSC Yacht Club, da 3.430 euro a persona, escluse in entrambi i casi quota di iscrizione e assicurazione obbligatoria. Info: www.msccrociere.it.

martedì 11 novembre 2008

Queen Elizabeth,addio con incidente

Nell'ultimo viaggio della nave da crociera più antica in circolazione, la Queen Elizabeth II, non sono mancati imprevisti. Il celebre transatlantico britannico si è arenato lungo la costa Sud dell'Inghilterra, raggiungendo con 25 minuti di ritardo il porto di Southampton, dove ad attenderlo c'era il Principe Filippo per la cerimonia di congedo. Dopo 39 anni di carriera, il natante verrà ormeggiato a Dubai dove diventerà un albergo galleggiante.

A cerimonia conclusa, il transatlantico infatti è ripartito per il suo vero ultimo viaggio alla volta degli Emirati Arabi, nel Golfo Persico. A Dubai verrà riconvertito in hotel galleggiante con annesso centro divertimenti. La nave dell'armatore Cunard ha percorso 5,9 milioni di miglia e ha attraversato l'Atlantico 806 volte. Durante la guerra delle Falkland, nel 1982, ha svolto anche funzioni di ospedale galleggiante. Fra i suoi passeggeri, vanta illustri ospiti: oltre alla famiglia reale britannica, la principessa Diana, l'attore Paul Newman e il regista Bob Hope.

domenica 9 novembre 2008

Il governo: «Tirrenia privatizzata entro il 2009»

ROMA. Lo Stato è pronto a uscire dall’«Alitalia dei mari». Parte ufficialmente la privatizzazione di Tirrenia, la società di navigazione pubblica, ben nota ai sardi, che per anni ha navigato con bilanci in rosso contando sulle risorse delle convenzioni pubbliche. Il Consiglio dei ministri ha definito i criteri di privatizzazione e le modalità di dismissione della quota detenuta indirettamente dal ministero dell’Economia. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha sottolineato che «si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata».
Intanto il governo, ha aggiunto Matteoli, «avanzerà alla Commissione europea una richiesta di proroga dell’attuale convenzione», come misura-tampone in deroga alle norme Ue che imporrebbero una gara, per avere il tempo di «attuare il processo di privatizzazione».
Il Gruppo Tirrenia, guidato da oltre vent’anni dall’amministratore delegato Franco Pecorini, è uno dei maggiori complessi armatoriali europei. È costituito, oltre che dalla capogruppo Tirrenia di Navigazione, dalle compagnie regionali Saremar (Sardegna Regionale Marittima) e dalle «sorelle» Caremar (Campania), Siremar (Sicilia) e Toremar (Toscana). La Tirrenia con la sua flotta di 90 navi traghetto trasporta ogni anno 13 milioni di passeggeri, imbarca due milioni di auto al seguito e sei milioni e mezzo di metri lineari di veicoli commerciali.
Di privatizzazione di Tirrenia si era cominciato a parlare all’inizio del 2000 con un progetto di cessione che prevedeva, per la società dell’orbita Iri, una progressiva dismissione di quote. Il vero e proprio conto alla rovescia è partito nel 2007 con il via libera del Cipe alla bozza della nuova convenzione del gruppo Tirrenia. Un passaggio cruciale in vista del successivo ok di Bruxelles al rinnovo della convenzione e, appunto, la privatizzazione della società. Il contratto in corso scade proprio il 31 dicembre, da qui l’accelerazione alla procedura di vendita. L’obiettivo del governo è quello di arrivare alla dismissione entro il 2009.
Secondo i sindacati, «occorre operare affinchè la mancata o tardiva soluzione riguardante la situazione del gruppo Tirrenia possa avviare una nuova crisi aziendale che crediamo nessuno possa sopportare»: lo hanno ribadito da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una audizione alla commissione Trasporti della Camera. Quanto al progetto di cedere alle Regioni le compagnie locali del gruppo, per i sindacati «è indispensabile una norma che renda obbligatorio il trasferimento». È già previsto uno sciopero di 24 ore per il 20 novembre di tutti i lavoratori del gruppo.

CROCIERE; FOSCHI (COSTA), 2009 DIFFICILE, PROMOZIONI

(ANSA) - SAVONA, 3 NOV -
La crisi economica non ha provocato ripercussioni nel 2008 al settore delle crociere, dove le prenotazioni avvengono con largo anticipo, ma il 2009 sara' difficile, soprattutto sul fronte dei prezzi. La previsione e' di Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, la maggiore compagnia europea, che controlla anche il marchio tedesco Aida e quello spagnolo Iberocruceros. ''Per ora riscontriamo un ritardo delle prenotazioni - ha detto Foschi a margine dell'inaugurazione della terza banchina del Palacrociere di Savona - ma non escludiamo una flessione''. Per questo Costa lancera' nei prossimi giorni una campagna commerciale improntata all'ottimismo, con riduzione dei prezzi, abolizione del supplemento carburante e molta flessibilita' nelle prenotazioni senza pagare penali in caso di ripensamento. Foschi ha sottolineato la solidita' della compagnia, che nella classifica di Mediobanca e' tra le prime cento societa' italiane per fatturato ed al dodicesimo posto per redditivita'. Tutti gli impegni presi la costruzione delle cinque nuove navi entro il 2012 sono coperti da finanziamenti gia' acquisiti. Dal 2000 Costa ha investito 5,5 miliardi in nuove navi. (ANSA). MAN